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"tra Sogni e Realtà ,,
September 05

la fine di un'estate [della MIA prima VERA estate]_il prepararsi a nuove sfide.

Sono rientrata a casa poco dopo l'1, un salto al pc per controllare due cose..e sono ancora qui mentre la voglia di mettere la testa sul cuscino scarseggia.
Non ho mai scritto spesso e ogni mio nuovo post iniziava con un "rieccomi, è da tanto che manco", input che ho deciso di abbandonare visto che "è sempre la stessa scusa".
In effetti negli ultimi periodi mi sento sola qui. Chi per un motivo, chi per l'altro varie persone si sono allontanate da queste pagine, io per prima forse,
e il posto che prima mi sembrava un posto caldo e accogliente, mi sembra quasi estraneo e freddo.
Va bene, scrivo per me, e forse questo mi ha spinta in alcuni momenti, come anche ora, a essere qui a scrivere quello che mi passa per la testa,
ma ammetto che la parola più appropriata non sarebbe "scrivere", bensì "condividere", quindi..no, evidentemente non scrivo solo "per me".
In questo momento sto cercando di controllare uno dei miei momenti in cui aprirei la dispenda e la svuoterei.
Purtroppo non sono ancora riuscita di ritrovare quella determinazione per riuscire a seguire quella maledetta dieta, e dai miei tanto adorati 56 kili di giugno..
bè..sono rittornata ad oscillare tra i 61.7 ai 62.5....cazzo!!
il 16 settembre, che per la cronaca sarà il mio secondo giorno da 18enne, avrò l'onore di incontrarmi, dopo un'estate di libertà, con la dietologa..
incontrerò la bilacia e anche il metro, e dovrò scontrarmi con le misure che, ahimè, saranno tornate quelle iniziali.
Sono già abbastanza delusa di me stessa, e ho intenzione di riperdere quei kili partendo da settembre, convinta che con gli impegni invernali sarà più facile non cedere alla tentazione del cibo,
ma sono consapevole anche che questo perdi-prendi-perdi kili non fa di certo bene al mio fisico, alla mia salute e alla mia pelle.
E' già stato demoralizzante vedere scendere la taglia del seno e sempre presente è la mia paura che arriverà a scomparire, per non parlare delle smagliature!
E' anche vero che me la sono cercata e che ormai dovrò accettare le conseguenze.
Settembre..siamo già a settembre! Quest'estate è volata ed è stata forse la migliore estate che ho passato fin'ora.
La dieta ha avuto i suoi effetti, dandomi più sicurezza; nuove conoscenze che hanno saputo tirare fuori la erica che da tanto era chiusa chissà dove; qualche flirt che non guasta mai; varie feste e a volte un po' di alcool in eccesso nel corpo..hanno saputo rendere quest'estate ricca e vivace, dare una scrollata al mio spirito che poteva sembrare quello di un'ottantenne forse.
Di questo sono contenta, molto.
Resta il fatto che..la decisione che dovevo prendere..non l'ho presa. Lui continua a esserci per me, io ci sono per lui. siamo più che amici, questo sì..ma cosa siamo..bè nessuno ancora lo sa.
E devo ammettere che mi va bene così. Mi va bene passare la serata ad essere coccolata da lui, mi piace sapere che durante la giornata mi pensa e mi piace il modo in cui me lo fa sentire,
mi piace tornare a casa la sera e sentirmi addosso il suo profumo, passare del tempo con lui e sapere che per lui sono importante.
Forse sono egoista, perchè so di non volerlo come lui vuole me. Gli voglio bene e tanto, ma forse lo vedo troppo come amico e a tenermi vicina a lui in questo modo è il fatto che non voglio che si allontani da me, non voglio farlo soffrire e ammetto che sarei gelosa se al mio posto ci fosse un'altra. Insomma cosa voglio ancora non lo so; l'unica cosa che sto riuscendo a fare di giusto è essere sincera con lui, e cercare di fare in modo che tutti e due possiamo stare bene, insieme.
Ma adesso che è settembre..temo che tutto cambierà. Persone che vedrò molto ma molto meno, ulimo anno di liceo che temo mi portarà all'esaurimento, a cui contribuirà la dura scelta dell'università.
Insomma..si prevede un'annata piuttosto tosta. Ma non vedo l'ora di affrontarla e di vedere cosa sarà di me e di tutto ciò a cui tengo tra un anno.
July 22

e tutto sembra più difficile.

Mi sento sola.
Sento dentro il peso della mia indecisione e sento un vuoto.
Sento l'odio per me stessa, perchè non riesco mai a trovare il modo di essere serena, perchè per un motivo o per l'altro creo a me e agli altri mille problemi o dubbi.
Sento di voler incolpare tutte quelle persone che mi hanno fatto perdere fiducia in me stessa e negli altri, ma so che quando ho trovato qualcuno di diverso, qualcuno che qualcosa di buono voleva darmi, sono stata io, spaventata, a scappare. So che alla fine sono principalmente io la causa di quello che sono e che incolpare gli altri e cercare scuse mi rende solo più vigliacca.
Vedo che anche le mie più care amiche non capiscono come mi sento, e che c'è chi tra queste si permette anche di giudicare e prendersela con me quando si tratta di cose dalle quali forse farebbe meglio a restarne fuori se non riesce a capire cosa ho dentro.
Vorrei riuscire a capire cosa voglio, smetterla di fare del male a me e agli altri.
Perchè è facile dire "smettila di pensare, segui il cuore e fa quello che ti senti" per poi far notare le conseguenze delle azioni che hai fatto "seguendo il volere del momento", mentre un po' meno facile è voler capire cosa si vuole davvero prima di ammettere di volerlo. E forse per me è ancora più difficile che per altri, perchè io sono sempre stata più indecisa, dubbiosa e incerta su me stessa e sui miei bisogni.
Io sto cercando una soluzione, ma tutto mi sembra sempre più complicato e fragile.
Vorrei solo essere capita almeno un po'.
 
 
 
July 20

mancanze ricordi e delusioni

Torno oggi alla mia quotidianità e normalità dopo una settimana di campolavoro in una casa famiglia nella campagna non molto lontano da Firenze.
Il gruppo con cui sono andata è quello dell'oratorio ed eravamo 9 ragazze e 9 ragazzi, più due nostri accompagnatori e la famiglia di uno di noi.
Sono andata per fare un'esperienza nuova e soprattutto perchè le mie tre migliori amiche andavano e non volevo passare una settimana senza di loro.
La casa famiglia non è ancora attiva, per ora vi abitano le tre famiglie che hanno avuto l'idea di intraprendere l'iniziativa con i loro figli e 5 ragazzi stranieri maggiorenni che sono già stati accolti.
La srtuttura non era decisamente confortevole e tantomeno igienica. Nel casolare nel quale ci hanno ospitati c'era un solo e malridotto bagno senza acqua calda che abbiamo dovuto condividere in ben 22 persone, mentre le docce erano state improvvisate attaccando tre doccini a una canna dell'acqua appena fuori dalla casa, nascoste dietro tre pannelli di legno ad altezza seno e da cui ovviamente scendeva solo acqua gelata.
Chiunque poteva venire e fermarsi così che ai pasti capitava di essere in 30 come in 50.
Abbiamo lavorato e avevamo i turni per apparecchiare, sparecchiare, servire, lavare i piatti, il bagno e le camere.
Pigra e schizzinosa come sono mi sono ritrovata a passare la giornata sotto il sole a spostare pile di legna, raccogliere verdura nell'orto, riempirmi le mani di vesiche nel fissare col fil di ferro una recinzione, buttare giù mura con martello e scalpello, pulire una fontana dal fango e dalle alghe, pitturare pareti, dare da mangiare a capre, asini e maiali..
Conoscendomi quasi stento a credere di essere stata in grado di non rifar si valigia e borsone per tornarmene a casa, ma invece adesso rimpiango di non essere ancora là.
Mi sono trovata benissimo sia col mio gruppo, che con i ragazzi che abbiamo trovato là che erano sia i 5 ragazzi ospitati che il figlio di una delle famiglie e un ragazzo di firenze che non so bene il motivo ma era stato mandato a passare una settimana lì e il caso volle che fosse la nostra stessa settimana.
L'atmosfera era bellissima, tutto si faceva insieme e tutto veniva condiviso. Dal risveglio al momento in cui si tornava a letto c'era qualcuno a farti compagnia e niente pesava più di tanto.
Gli ultimi giorni in particolare mi sono avvicinata di più a certe persone trovandomi benissimo. E ovviamente gli scherzi non mancavano mai, soprattutto fatti come sveglia e con noi ragazze come vittime!
Ieri sera siamo tornati e ora qui tutto mi sembre strano e mi sento più sola.
Sono contenta di poter riveredere gli amici di sempre, ma tutto mi sembra più pesante e difficile.
A partire dal fatto che la solitudine mi spaventa e ormai mi ero abituata a nn essere mai da sola in nessun momento (andavamo minimo in due anche in bagno!) ad arrivare alla mancanza di chi ho trovato là e dello stile di vita che ho provato.
 
Oltretutto torna il peso della decisione che dovrò prendere, perchè ormai non posso più nè nascondermi nè scappare e se lui mi sta ancora aspettando merita delle risposte.
Dubbi che pensavo di risolvere in questa settimana e che invece sono riuscita a evitare fino alle ultime due sere quando un ragazzo ci ha provato con me e che ho rifiutato nonostante ci stessi davvero bene solo perchè mi sono resa conto che così come sto facendo peggioro solo le cose.
 
Altro motivo di demoralizzazione è la dieta, che avevo iniziato ad aprile e in due mesi ero riuscita a perdere 6 kili ottenendo quasi un risultato finale, perchè avevo deciso di voler perdere almeno ancora qualche kilo anche se andavo bene così come ero diventata. Dalla fine di maggio ho iniziato a non riuscire più a seguirla come all'inizio, a fare un po' troppe eccezioni e a concedermi ogni tanto qualche abbuffatta. Le cose sono andate sempre peggiorando così che ora dai 56 kili a cui ero arrivata sono tornata a 61, riprendendone 5, di cui 2 nell'ultima settimana di campolavoro.
Oltre allo spreco di soldi dalla dietologa, all'impegno di mia mamma nel cucinare sempre a parte per me e la fatica che ho messo i primi mesi buttati via, mi sento in colpa e sono delusa di me stessa.
Ma ora voglio recuperare e nei prossimi due mesi tornare ai 56 kg a cui ero faticosamente riuscita ad arrivare e cercare di mantenerli.
 
Devo cercare di dare un senso a questa sensazione di stranezza e vuoto che sento e riprendere confidenza con la mia normalità, cerando anche di risolvere ciò che dovrei.
 
July 06

solo confusione. e più penso più non so che fare.

Inizio a preoccuparmi e a credere di aver seriamente bisogno di aiuto.
I miei dubbi restano e anzi si amplificano sempre di più.
Pensavo di aver capito e ho provato a lasciarmi andare, e ora da aggiungere alla lista di tutto ciò che ho detto e fatto e che potrebbe fargli male c'è anche un bacio.
perchè forse non voglio lui, ma quello che mi da. perchè lui mi piace, ma non è l'unico. e forse a spingermi verso di lui è solo il fatto di credere che sia il posto più sicuro tra tutti.
e se prima avevo paura di poter rovinare quello che già c'era, più vado avanti e cerco di fare meno danni, più ottengo l'effetto contrario.
devo scegliere, devo riuscire a isolare "giusto" e "sbagliato", "facile" e "difficile", "bene" e "male".
devo essere corretta con me, ma soprattutto con lui.
ma non ce la faccio. voglio tutto e non sono capace di privarmi di ciò che mi fa stare bene, anche se fa male a lui.
sono un'egoista e me ne rendo conto. e non ci sto bene, perchè ormai non penso ad altro anche se non riesco ad arrivare a una conclusione definitiva.
quando credo di aver deciso cosa fare basta pochissimo per farmi cambiare idea.
perchè avevo deciso di provarci. ma perchè voglio o perchè devo?
ma poi mi è bastato passare una serata con persone diverse perchè mi tornasse quella sensazione del "voler altro" oltre a lui.
e in questi giorni non mi sto comportando bene e forse ne pagherò le conseguenze, e lui avrebbe tutte le ragioni.
 
così non posso continuare.
June 29

perchè tutto nella mia testa è confuso e annebbiato.

Ora è tardi. E anche la testa non ne vuole sapere di stare zitta.
E io penso e rovino tutto. Perchè io non so mai cosa voglio e perchè forse quando quello che desidero si sta per avverare di botto mi spavento, e la cosa più facile da fare diventa scappare, attaccarsi a ogni motivo di paura, fare di tutto per trovare delle motivazioni e giustificazioni perchè lo cose non dovrebbero andare bene.
 
Perchè quando si parla di me tutto diventa così complicato?
perchè se il rischio è che solo io stia male allora mi andrebbe bene, ma stavolta lui mi ha spaventata.
perchè lui mi piace davvero, perchè in questi mesi qualcosa è nato anche se lo nascondevamo dietro un'amicizia particolarmente affettuosa.
perchè quando lui mi coccola, quando giochiamo, quando ridiamo, degli altri non me ne frega niente. perchè io sto bene.
perchè quando lo guardo negli occhi non riesco più a staccare lo sguardo.
perchè lui è sempre stato il tipo da "una botta e via" e quindi se qualcosa fosse successo, al massimo se mi fossi presa poi solo io ci avrei sofferto.
e mi sarebbe andata bene così.
 
e invece no. 
lui mi ha spaventata terribilmente. lui è preso seriamente e, per la prima volta, con me, ha paura.
e lui sarebbe perfetto.
ma quando le cose prendono questa piega io scappo.
perchè sento che lui non mi basterebbe, per quanto anche senza di lui, soprattutto ora che tutto quello che c'era cambierà, è dura.
e quello che mi frena non so cosa sia, forse il fatto che ha un anno in meno e non riesco a non passarci sopra, forse solo paura, forse altro..
ma non voglio che tutto finisca come un gioco. che oltre a stare male io ci stia male anche lui.
e poi ho come il bisogno di voler conoscere altre persone e di non sentirmi impegnata.
e quindi tutto  rimane sospeso, tutto più imbarazzante, tutto cambiato.
e forse è la cosa migliore lasciare stare, ma io non riesco neanche più a incrociare lo sguardo. e mi fa male.
 
 
 
 
 
 

~ѕσяяєттα ∂α υи αиєℓιтσ ∂'αмσяє~

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нσρє

 Seguire il cuore non è cosi facile come si crede.
A volte il cuore ti porta dove non dovresti andare,
in posti che fanno paura pur essendo eccitanti,
pericolosi pur essendo attraenti.
E a volte il cuore ti fa vivere storie che non potranno avere un lieto fine.
La parte più difficile, quando segui il tuo cuore, è che abbandoni la normalità,
entri nell' ignoto. E da lì non potrai più tornare indietro.

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Il dolore ti colpisce in tutte le sue forme:
una fitta leggera, un po' di amarezza, un dolore che va e viene, la normale sofferenza con cui conviviamo tutti i giorni.
Poi c'è un tipo di sofferenza che non riesci ad ignorare. Una sofferenza così grande che cancella tutti gli altri pensieri, che fa scomparire il resto del mondo.
 E a un certo punto non riusciamo a pensare ad altro che alla nostra grande sofferenza.
Come affrontiamo il dolore dipende da noi. Il dolore: ci anestetizziamo, lo accettiamo, lo elaboriamo, lo ignoriamo.
E per alcuni di noi il miglior modo per affrontarlo è conviverci.
 Il dolore..devi aspettare che se ne vada, sperare che scompaia da solo, sperare che la ferita che l'ha causato guarisca.
Non ci sono soluzioni né risposte facili. Bisogna fare un respiro profondo e aspettare che il dolore si nasconda da qualche parte.
La maggior parte delle volte il dolore può essere sopportato...
ma a volte il dolore ti afferra; quando meno te lo aspetti ti colpisce e non ti lascia in pace.
Forse ci piace soffrire. Forse è proprio nella nostra natura. Perché senza sofferenza, non so..forse non ci sentiremmo reali.
Com'è quel detto?...Perché continuo a farmi del male?...perché è meraviglioso quando smetto di farlo.
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♥ 
Non so se è soltanto fantasia
o se è solo una follia
quella stella lontana laggiù,
però io la seguo anche se so che non la raggiungerò,
voglio dire
ci sono anch'io.